Il Dirigente Scolastico provvede al buon andamento dei lavori del Collegio, mette in discussione gli argomenti all'O.d.G., ne può proporre la sospensione o il rinvio, concede la parola a chi le chiede e, di norma, nell'ordine nel quale sono state fatte le domande; regola la discussione, indice le votazioni e ne proclama l'esito.
Per gli argomenti all’O.d.G. che rientrano nelle competenze di una delle commissioni di cui all’art. 22, la commissione stessa designa un relatore che riferisce al Collegio sulla base di un testo scritto che contenga anche le posizioni divergenti. A conclusione della sua comunicazione e prima che abbia inizio la discussione, il relatore propone al Collegio una motivata proposta di deliberazione.
Aperta la discussione il Dirigente Scolastico dà la parola ai docenti secondo l’ordine delle richieste di intervento. In relazione al numero degli iscritti a parlare, il Dirigente Scolastico, se necessario, stabilirà la durata del tempo massimo di ogni intervento. Al relatore è accordata la parola nel corso del dibattito solo per dare chiarimenti e a chiusura della discussione.
Qualora l’andamento della discussione e la natura degli emendamenti presentati richiedano una sostanziale rielaborazione o una nuova stesura della proposta di deliberazione, il Dirigente Scolastico invita il relatore a redigerla e a sottoporla all’approvazione del Collegio.
Prima della relativa votazione i docenti possono prendere la parola per dichiarazione di voto.
La discussione di ogni singolo argomento si ritiene conclusa quando sono stati esauriti gli interventi di tutti i docenti iscritti a parlare.
Prima dell’inizio delle operazioni di voto, il Dirigente Scolastico comunica al Collegio l’esatto numero dei presenti tenuto conto dell’eventuale abbandono della seduta da parte dei docenti nel frattempo assentatisi.
Le votazioni si effettuano di regola per alzata di mano. Su richiesta di almeno un docente o in casi dubbi si procede per appello nominale.
È necessaria la votazione per scrutinio segreto, mediante schede, quando si faccia questione di persone, ad eccezione della nomina dei membri delle Commissioni. Lo spoglio delle schede e la verifica dei voti sono espletati da tre docenti nominati dal Dirigente Scolastico.
Per le votazioni a scrutinio segreto relative all’elezione dei membri degli organi del Collegio (Membri del Comitato di Valutazione del servizio, ecc.), ogni docente può esprimere preferenze sino al massimo consentito dei componenti da eleggere. Sono proclamati eletti coloro che ottengono il maggior numero di voti; a parità di voti, è proclamato eletto il più anziano di età.